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Intervista a Alberto Sartoris (rispondi alle domande)

Comprensione scritta B1-B2

L’ARTE DELL’ARCHITETTURA

In base al testo dell’intervista trascritto, scegliere la risposta giusta.

Alberto Sartoris: [00:18:22] Allora, è per quello che io dico che la parola razionale, che serve a noi semplicemente per identificare la nostra corrente, ecco, è sempre esistita. Perché Brunelleschi, Bramante sono degli architetti razionali, ecco, hanno saputo costruire correttamente e hanno saputo costruire naturalmente, pensando che l'armonia e la bellezza debba esistere dell'architettura, ecco, perché non si fabbrica mica, ecco. Questo qui ce l’ha… ce l'ha l'architetto nella mano e nel cervello, altrimenti non è un architetto. Poi bisogna fare una differenza tra costruzione e architettura, si può insegnare la costruzione, si può diventare un costruttore, se lei non ha la vocazione dell'architetto, non c'è nessuno scuola che la possa far diventare architetto.

Intervistatore: [00:19:08] Questo mi fa pensare, se… se non sbaglio, lei che sta preparando un libro, o perlomeno… forse sta per uscire, e mi pare di aver sentito, che si intitolerà "Tempo dell'architettura, tempo dell'arte". Questa insistenza - e viene fuori da queste parole che lei sta dicendo - in fondo lei ancora è fermamente convinto che un architetto deve essere un artista.

Alberto Sartoris: [00:19:30] Deve essere un artista.

Intervistatore: [00:19:31] Ecco, lei unisce continuamente questo termine architettura e arte.

Alberto Sartoris: [00:19:36] Sempre, certo, perché anche il pittore, se il pittore non cono... certo l'architetto deve conoscere la tecnica della costruzione altrimenti non è architetto, è soltanto disegnatore, ma si può dire anche per il pittore. Il pittore se non conosce la tecnica, la chimica della… della… dei colori non può dipingere o dipingere dei quadri che dopo tre mesi si scrostano, ecco.

Intervistatore: [00:19:58] E che cosa li unisce? Cosa li unisce? Perché invece lei insiste in questo termine architetto-artista, che cosa deve avere?

Alberto Sartoris: [00:20:07] Perché… perché… perché l'architetto deve inventare, ecco, come il pittore deve sempre far le cose inedite. E infatti, vede, nel… quando io ho scritto il mio libro Gli elementi dell'architettura razionale, che è stato il primo panorama mondiale dell'arte, era per far vedere che l'architettura razionale che si faceva in Estonia, ecco, non era quello che si faceva in Francia o in Germania o in Italia. Perché il… il Razionalismo, è stato tracciato molto violentemente da questo concetto, l'ho detto: “Tutte le architetture saranno uguali”, invece no. Noi rispettiamo, lo diciamo, l'aria del luogo, ecco, del sito, ecco. Infatti, in Estonia le architetture moderne erano tutte di legno, ecco, perché non hanno pietra, ecco. E poi questo qui è un… è un concetto antico,ecco. Perché… perché… perché gli italiani non… non hanno fatto come i francesi delle grandi vetrate? Perché, loro avevano migliaia di pittori geniali, avevano bisogno dei muri, ecco. È per quello che le architetture antiche, del periodo gotico e romanico italiano, sono più chiuse delle francesi, perché i francesi si contano sulle dita i pittori che avevano, invece noi, non li possiamo nemmeno contare perché non li conosciamo nemmeno ora tutti, ecco.

Domanda a scelta singola

Secondo Alberto Sartoris ciò che differenzia un architetto da un costruttore è: