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Intervista a Giuseppe Uncini (rispondi alle domande)

Comprensione scritta B1-B2

LE OPERE CON I MATTONI - 1

In base al testo dell’intervista trascritto, scegliere la risposta giusta.

Intervistatore: [00:12:33] E il passaggio ai mattoni?

Giuseppe Uncini: [00:12:34] Quindi… Ecco da materiale a materiale, poi… da… sganciatomi anche da questo complesso del pittore - se vuoi - ho cominciato a trovare una mia fisionomia, del tutto… un po' folle, un po'… un po' molto libera. Allora ho cominciato a adoprare il ferro, i cementi armati; dai Cementarmati - finita una certa storia - mi è capitato di pensare al mattone, al mattone quale elemento primario, se vuoi, della struttura proprio geometrica dell’uomo. È… è… è uno dei primi oggetti costruiti dall'uomo, con… con raziocinio e calcoli geometrici e matematici ben precisi, insomma, no? Perché il mattone è un multiplo di se stesso, si moltiplica, si applica, si taglia a metà, il doppio, si… e si chiude sempre in una certa forma, pur avendo una libertà enorme. Poi tutti gli aspetti tecnici del mattone che, insomma, ha costruito tutto il mondo, insomma. Cioè, il mattone come proprio... come segno della… dell'artificiosità dell'uomo. Cioè se un mattone è trovato sulla Luna, lì c'è passato l'uomo, non… non c'è dubbio. Quindi, il mattone l'avevo scelto… con questo… con questi intendimenti. Quindi, è chiaro, l'intendimento primario era proprio quello di costruire, quindi costruire… uno può scegliere il cemento armato per costruire, può scegliere il legno per costruire, può scegliere il mattone. E questo mattone in un ce… in un certo momento m’è andato molto bene. E… al mattone - ho cominciato a… così, a muoverlo in uno spazio, a pensare eccetera - si è aggiunta l'ombra. Ecco lo spazio, dove… dove comincia a venir fuori il grosso tema dello spazio, ma non è che io me l’ero proposto, mi ci sono… sì, immerso dentro navigando tra… tra… tra mille tentativi, prove, così… e giornate anche trascorse senza fare nulla, no, pensando a quello che uno può fare per non essere banale, insomma. Quindi, ecco l'ombra: l'ombra, cioè questa visione del mondo oggettivo che tutti abbiamo attorno, quando c'è luce, e… che tutti guardiamo, consideriamo vediamo, pensiamo… Però effettivamente… una speculazione proprio dedicata con molta attenzione a… a questo fenomeno semplicissimo ma complicatissimo del… della luce e de… e quindi dell'ombra, così, mi solleticò molto e cominciai proprio a specularci dentro. E… vedendo questa ombra sotto tutti – un po’ - gli aspetti, non solo quelli coloristici… Ecco, per esempio, un passo indietro, posso dire? Che la pittura, in qualche modo, quasi tutta la pittura - tranne quella bidimensionale, bizantina o iconica russa, eccetera - ha speculato anche sull'ombra, anzi quasi inevitabilmente, fino ad arrivare al… al re dell'ombra - quindi della luce - che è Caravaggio, probabilmente. Michelangelo scolpiva sulla luce e sull'ombra non sulla pietra, la pietra era solo u… una materia per questa idea. E quindi, tornando alla mia ombra, io l'ho vista… l'ho voluta vedere in tanti aspetti, però sempre con un desiderio di costruirla, di fis… fis… come può... non mi viene la parola… cioè… rendendola fisica.

Domanda a scelta singola

Per Giuseppe Uncini il mattone è il simbolo: