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Intervista a Renzo Vespignani (rispondi alle domande)

Comprensione scritta B1-B2

IMBARCO PER CITERA

In base al testo dell’intervista trascritto, scegliere la risposta giusta.

Intervistatore: [00:11:04] E tu dici che con questo Imbarco a Citera?

Renzo Vespignani: [00:11:05] Questo Imbarco a Citera fu… era il tentativo… perché, io mi ricordo che ci vedevamo continuamente, cioè tra noi amici, pittori, critici, eccetera, ci… erano… anche noi eravamo in un'assemblea permanente, in un certo senso. Soltanto che questa assemblea permanente era anche un po' grottesca, perché era un'assemblea in un salotto, ora in un… nel salotto di uno, ora nel salotto dell'altro. E a un certo momento, con uno scatto di critica e di freddezza, questo… questo vederci continuamente, questo… ci… mi sembrò di parlare sull'orlo… sull'orlo di un abisso. Mi sembrò il… il chiacchiericcio… e per questo Imbarco per Citera è una… un'allusione al notissimo quadro di Watteau, dove… va beh… questa società festaiola e festante si avvia a imbarcarsi per un'isola che si intravede nel laghetto del parco come… come qualcosa di… veramente… di mitico, ma non c'è l'isola, c’è la ghigliottina insomma dietro… dietro a questo oro di questo tramonto, no? De… che… Che…

Intervistatore: [00:12:18] A me fece molto effetto allora l'Imbarco per Citera proprio per questo carattere grottesco e devo dire che allora mi colpì perché, se non ricordo male, ti presentò Testori.

Renzo Vespignani: [00:12:28] Si, mi presentò Testori.

Intervistatore: [00:12:29] Ecco questo è un fatto… cioè mi incuriosisce, pensando, per esempio, all'ultimo libro di Testori, In exitu, no?

Renzo Vespignani: [00:12:36] Mi presentò Testori ma io non credo che fosse casuale, perché certi aspetti dell'Imbarco per Citera, io credo che dovessero piacere a Testori. L'Imbarco per Citera era volutamente ridondante no? Era volutamente ridondante nella concezione… ridondante nei colori, per esempio. Io non avevo mai usato colo… colori così violenti, colori anche così esteriori, diciamo, cioè, proprio, volutamente andavo dietro ai luccichii, alle…ai velluti, ai nastri. Eravamo tutti personaggi truccati in questo Imbarco per Citera, era… eravamo tutti… noi stessi e non noi stessi ed altri, insomma… ed altri, anche però un altro pagliaccesco avevamo dentro di noi. E io credo che questo fosse proprio... cioè, più che… io… se rileggo la presentazione di Testori capisco che ero più io ad essere entrato, in fondo, nel mondo di Testori, che Testori… che Testori nel mio mondo.

Intervistatore: [00:13:42] Della… L’Arialda, diciamo.

Renzo Vespignani: [00:13:42] Nel mio mondo… Ecco, perché era proprio una materia… Lui ci lesse veramente un'orgia di decadentismo, che… Mentre io volevo fare lo sberleffo del… del decadentismo. Probabilmente… non so se ci sono riuscito perché probabilmente, forse, la cosa l'ho depositata oggettivamente in una pittura decadentistica. Però, l'intenzione… l'intenzione era quella anche di una grande beffa, una grande beffa. Una grande beffa nella quale, però, mi divertiva tirare fuori, come un prestigiatore dal cilindro, tutti i miei mezzi professionali, perché era… l'insieme era anche troppo… troppo lussuoso, diciamo, come… come sfoggio… come sfoggio di… di… di capacità di… di… di… anche addirittura di regia, perché personaggi poi si rincorrevano di quadro in quadro, facendo delle cose eccetera, eccetera.

Domanda a scelta singola

L’opera Imbarco per Citera: