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Intervista a Riccardo Cucciolla (rispondi alle domande)

Comprensione scritta B1-B2

IL RUOLO SOCIALE DELL’ATTORE

Leggi il testo della trascrizione del frammento dell'intervista e stabilisci le giuste corrispondenze.

Intervistatrice: [00:27:52] Senta, vorrei farle una domanda. Cioè, lei ha sempre detto che l'attore, almeno, serve da tramite, tra la cultura e il pubblico. Cioè, questo ha influito moltissimo nelle sue scelte di lavoro e magari le hanno portato dete… alcune volte a rinunciare?

Riccardo Cucciolla: [00:28:11] Sì sì, devo dire, molte volte… oh, intendiamoci, io non mi sento - come mi è capitato di dire sere fa in televisione - non mi considero un apostolo sociale. Dico solo che l'attore ha una significazione quando riesca veramente ad essere utile alla società, utile ai giovani, utile al suo prossimo. Cioè essendo portatore di cultura – o come mi piace dire ogni tanto, boccaglio di cultura – e… ha un preciso compito. È chiaro che la professione dell'attore porta la persona… insomma… a spaziare, per quanto riguarda i personaggi , ed è anche chiaro che se un attore vuol far tutto, e vuol soprattutto pensare a guadagnare molto danaro, fa tutto e… e quindi gli scrupoli vengono meno. Se si ha qualche scrupolo in più, si ha molto meno danaro e molte più soddisfazioni. Ripeto, io sono stato fortunato a poter scegliere molte cose della mia professione, a poter rinunciare a tante altre cose che portavano solo danaro. Ho avuto la fortuna di poter vivere accontentandomi di quanto io ho guadagnato, che non sono stati miliardi, sono stati danari tali da poter far vivere bene i miei figli, la mia nuova famiglia di adesso da… e non mi… e non tali da… da accontentarmi. No, ho sempre vissuto bene perché, facendo dignitosamente il doppiaggio, dirigendo il… un… il doppiaggio di un film importante come quello di Fellini o di Bertolucci eccetera, si ha… si ha veramente salva la propria qualifica, senza scadere in certe scelte che poi non sono utili, ecco. E quindi ripeto, ho avuto questa fortuna, perché ci sono molte altre persone che non hanno avuto la possibilità di dire: “No, perché ho dell’altro da fare”. Essendo solo questa la cosa da fare, quindi, non hanno potuto scegliere. In linea di massima, il dover essere è che… appunto… l'attore che sia utile e sia veramente un tramite di cultura per la società. Tramite - e qui veniamo ad un altro discorso - specialmente per quanto riguarda la poesia, la letteratura, l'attore che funga da ta… da tramite, non deve essere un ampolloso tramite, un reinventore di cose già scritte e già sognate, sofferte da chi lo ha già… da chi lo ha fatto dieci anni fa, un secolo fa. Non è giusto che un attore dice: “Adesso io vi faccio sentire Dante, co…”. No, Dante ha già scritto, tu fatte… fallo capire, Leopardi riporgilo, come lui lo ha scritto. È chiaro che, molte volte, questa estrema semplicità di esposizione, cui ci si obbliga diciamo, comporta una trappola meravigliosa. Che se io riesco a esporre l'Infinito, con la più assoluta delle semplicità, andando a rincorrere il profondo significato, staccando le parole, porgendole al… a chi mi ascolta, con il massimo della, diciamo, generosità o buona volontà di passarle chiare, succede che improvvisamente io mi trovo intrappolato in una straordinaria… in uno straordinario incantesimo. Cioè, si sente improvvisamente la giusta atmosfera ed è stranissimo perché, senza inventare toni o altro, si riesce a trasmettere l'autentica atmosfera che è stata vissuta o sognata dall'autore. Questo è stato… questo è stato veramente un regalo che molte volte mi è… così come io oggi, all'inizio, mi sentivo veramente… proprio veramente non sapevo come… come riprendermi. Questo è quanto.

Attività di matching

Ricostruisci le frasi corrette:

Secondo me l’attore ha anche un ruolo sociale perché…
Ovviamente non tutti gli attori vogliono essere utili alla società…
Io sono un attore fortunato perché…
I soldi che ho guadagnato con la mia carriera…