DIGITAL LIBRARY
TI RACCONTO IN ITALIANO

Home Attività Intervista a Maria Luisa Spaziani (rispondi alle domande)

Intervista a Maria Luisa Spaziani (rispondi alle domande)

Comprensione scritta B1-B2

L’INCONTRO CON COLETTE

Leggi il testo della trascrizione del frammento dell'intervista e scegli la risposta giusta.

Maria Luisa Spaziani: [01:00:10:08] Durante questo mio inebriante soggiorno parigino della primavera, prima estate del 1953, ho avuto la fortuna di conoscere dei grandissimi personaggi: ho conosciuto Paul Éluard, il grande poeta della Resistenza, ma anche di altre cose; ho conosciuto la grandissima Colette, con la quale ho avuto uno straordinario incontro, accompagnata da lei da Francis Carco. Francis Carco sapeva di questo mio grande desiderio di conoscere Colette. Colette era considerata uno dei più grandi scrittori francesi, e non soltanto, del Novecento. Aveva avuto una vita molto abnorme, diversa dalle vite degli scrittori e delle scrittrici. Era stata ballerina di café chantant, era stata tante cose, e aveva scritto come “negra” del marito, cioè come aiutante di Willy – che era uno scrittore che oggi diremmo di consumo – aveva scritto alcuni brevi romanzi dove già si sentiva qualche cosa di straordinario, che non potevano essere concepiti da un uomo come era appunto Willy. Io volevo conoscere Colette, ma era assolutamente impossibile avvicinarla. Abitava in un antico appartamento ricavato da Palais Royal a Parigi ed era paralizzata: stava a letto coperta di una… di drappi rossi, così, circondata di gatti, con i colombi che venivano fin sul suo scrittoio, sul suo letto, dal giardino vicino del Palais Royal. Poiché suo marito – il suo giovane marito, suo ex-segretario Maurice Goudeket – evitava assolutamente che ricevesse visite – c’era uno sbarramento intorno a lei – andando… andando la televisione ad intervistarla, Francis Carco ha avuto l’idea di dirmi che avrei potuto entrare in casa sua e vederla, se avessi accettato di fingere di essere un tecnico della televisione o qualcosa del genere, un impiegato, qualcuno insomma che non dovesse né essere presentato, né parlare. Io, felicissima, ho detto: “Senz’altro!”. Hanno fatto questa lunga intervista a Colette, di circa tre quarti d’ora, lei sempre a letto con questi suoi grandi capelli gonfi, bianchi, ancora bellissima con quei profili parigini, spiritosi – benché avesse più di ottant’anni – e io entro, faccio un piccolo cenno di… di testa e vado a mettermi dietro alcuni tecnici, che trafficavano con dei fili eccetera. Mentre Colette parlava, rievocando la Parigi del 1910, di quella straordinaria Belle Époque che dal punto di vista intellettuale è stata veramente uno dei vertici del… del costume, se non del pensiero, comunque anche della poesia e dell’arte europea, ogni tanto faticosamente si girava e mi dava un’occhiata. Quando l’intervista è finita e tutti si sono alzati per… per andarsene, Colette ha detto: “Andate via tutti, ma quella rega… quella ragazza rimane qua, quella ragazza rimane qua”. Tutti erano molto preoccupati, perché Carco non voleva far vedere che aveva sostenuto una cosa falsa e il marito era anche un po’ preoccupato perché non voleva che si stancasse, insomma, hanno chiuso la porta e siamo rimaste sole. E… lei mi ha parlato di tante bellissime cose, mi ha parlato dell’Africa come la immaginava lei, perché le era arrivata una scatola di loukum di un certo Pashà; poi, ha parlato dei suoi libri, mi ha regalato Le fanal bleu, che era uno dei romanzi che le erano più cari e alla fine ho detto, dico… mi ha detto, dice: “Da quando dici le bugie? Tu non hai niente a che fare con la televisione” e io dico: “Signora, come ha fatto ad accorgersi? Effettivamente è così, avevo promesso di non dirlo, ma non posso mentirle, io non ho niente a che fare con la televisione. Sono una giovane scrittrice, una studiosa italiana che si trova con una borsa di studio a Parigi, il mio sogno era di incontrarla. Ma come ha fatto ad accorgersene?”. Allora lei mi ha raccontato una storia stupenda, ha detto: “Quando io avevo la tua età avevo una grande ammirazione per l’attrice Réjane, che non si poteva assolutamente avvicinare per nessuna ragione. Allora un signore, che tutte le sere mandava un fascio di… una corbeille di fiori a Réjane, mi ha consigliato di vestirmi da fioraia e quando io mi sono avvicinata a Réjane nel suo camerino che si stava truccando e l’ho vista, avevo la faccia di te questa sera”. Ecco non si può dire con più delicatezza e con più fantasia – vero? – una… una… una cosa così unica, così esclusiva.

Domanda a scelta singola

Per poter conoscere Colette, Maria Luisa Spaziani: