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  <dc:title>Cacciari, Massimo - 2024</dc:title>
  <dc:subject>Italia</dc:subject>
  <dc:subject>Interviste</dc:subject>
  <dc:subject>1950-1980</dc:subject>
  <dc:description>Massimo Cacciari, filosofo, accademico e politico italiano, già sindaco di Venezia e professore universitario, in questa intervista ripercorre le tappe principali del suo percorso intellettuale e politico, soffermandosi sul rapporto tra filosofia e politica e sull&apos;evoluzione del suo pensiero. L&apos;intervista inizia con una riflessione sull&apos;incontro di Cacciari con la filosofia, avvenuto in giovane età a partire dalla lettura di Marx ed Hegel. Cacciari sottolinea come il suo interesse per la filosofia sia sempre stato legato a una dimensione pratico-politica, un&apos;esigenza di comprendere il mondo e di agire per cambiarlo. Si passa poi a parlare del suo impegno politico, iniziato negli anni &apos;70 nel movimento studentesco e poi proseguito nel Partito Comunista Italiano. Cacciari descrive la crisi del comunismo come un evento epocale che ha segnato profondamente il suo pensiero, portandolo a ripensare il ruolo della politica e della sinistra nella società contemporanea. Cacciari si sofferma sulla crisi dell&apos;Occidente, che identifica come una crisi di rappresentanza e di partecipazione. Critica l&apos;incapacità dei ceti dirigenti di dare risposte alle domande dei cittadini e di rappresentare la situazione nella sua drammaticità. Fa un parallelo con gli Stati Uniti, dove la violenza dei contrasti sociali è sempre più evidente. L&apos;intervista esplora poi l&apos;evoluzione del pensiero filosofico di Cacciari, a partire dai suoi primi studi sul pensiero negativo fino alla sua riflessione sulla metafisica classica e sulla filosofia moderna. Cacciari si sofferma sull&apos;importanza del problema dell&apos;inizio, inteso come infondatezza e impossibilità di stabilire un fondamento ultimo per la conoscenza. Infine, Cacciari riflette sul rapporto tra filosofia e neuroscienze, sottolineando l&apos;importanza del dialogo tra queste due discipline. Si interroga sulla possibilità di realizzare un&apos;intelligenza artificiale indistinguibile da quella umana e sulle implicazioni filosofiche di questa sfida. Cacciari si chiede se l&apos;intelligenza artificiale potrà mai provare emozioni, sentimenti e passioni come gli esseri umani, se sarà in grado di sognare e di avere una coscienza di sé. Conclude l&apos;intervista affermando che la filosofia ha un ruolo fondamentale nel porre domande e nell&apos;interrogare i saperi particolari, come le neuroscienze, per comprenderne a fondo le implicazioni e i limiti.</dc:description>
  <dc:publisher>Istituto Centrale per i beni sonori e audiovisivi</dc:publisher>
  <dc:contributor>Rosa Polacco (intervistatore)</dc:contributor>
  <dc:contributor>Massimo Cacciari (intervistato)</dc:contributor>
  <dc:date>2024-07-18</dc:date>
  <dc:type>Audio</dc:type>
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  <dc:language>Italiano</dc:language>
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