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  <dc:title>Augias, Corrado - 2024</dc:title>
  <dc:subject>Italia</dc:subject>
  <dc:subject>Interviste</dc:subject>
  <dc:subject>1950-1980</dc:subject>
  <dc:description>Corrado Augias, giornalista, scrittore e conduttore televisivo. L&apos;intervista si concentra sulla sua lunga carriera nel mondo della cultura, a partire dalla sua passione per la lettura e la sua scelta di dedicarsi a questo ambito. Augias riflette sul ruolo della cultura nella società contemporanea, sottolineando la sua importanza per la comprensione delle cause degli eventi e delle origini storiche, geopolitiche e culturali del presente. L&apos;intervista ripercorre poi le tappe principali della sua formazione, dai suoi studi in giurisprudenza alla sua passione per la letteratura francese e i corsi di Arturo Carlo Jemolo sul diritto ecclesiastico. Augias racconta il suo percorso professionale, evidenziando le sue esperienze in Rai e la genesi di alcuni dei suoi programmi più famosi. Viene approfondita la nascita di &quot;Telefono Giallo&quot;, programma da lui ideato, sottolineando la differenza tra il format originale, basato su casi freddi e un&apos;attenta ricerca documentale, e la proliferazione di programmi sulla cronaca nera che si concentrano su casi recenti e dibattiti superficiali. Augias ricorda con affetto la collaborazione con Brando Giordani e il ruolo di Gianni Minoli, definito un grande innovatore della televisione. L&apos;intervista si sofferma anche sull&apos;esperienza di Augias come autore della rubrica delle lettere per La Repubblica, durata vent&apos;anni e conclusasi nel 2021. Augias descrive le diverse tipologie di lettori che ha incontrato, dall&apos;&quot;Italia peggiore&quot;, che si esprime con insulti, all&apos;&quot;Italia migliore&quot;, che condivide dubbi e riflessioni. Emerge un&apos; &quot;Italia negletta&quot;, composta da persone dimenticate che cercano un confronto e un aiuto. Infine, Augias si apre a una riflessione personale sulla sua lunga vita matrimoniale, iniziata nel 1963. Parla dell&apos;amore come una follia necessaria per affrontare un&apos;unione duratura, del ruolo dei figli come occasione di unione e dei nipoti come fonte di gioia e complicità. Augias conclude citando Lucrezio e il concetto di consuetudo con Cinna amore, ovvero la familiarità e l&apos;abitudine come elementi che favoriscono l&apos;amore nel tempo.</dc:description>
  <dc:publisher>Istituto Centrale per i beni sonori e audiovisivi</dc:publisher>
  <dc:contributor>Rosa Polacco (intervistatore)</dc:contributor>
  <dc:contributor>Corrado Augias (intervistato)</dc:contributor>
  <dc:date>2024-09-20</dc:date>
  <dc:type>Audio</dc:type>
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  <dc:language>Italiano</dc:language>
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