Trascrizione
Mefistofele (Nazzareno de Angelis): 2:00:01:03
Ave Signor.
Perdona se il mio gergo
si lascia un po' da tergo
le supreme teodie del paradiso.
Perdona se il mio viso
non porta il raggio
che incanta i crini
degli alti cherubini.
Mefistofele (Nazzareno de Angelis): 2:00:01:39
Perdona se dicendo
io corro rischio
di buscar qualche fischio.
Mefistofele (Nazzareno de Angelis): 2:00:02:05
Il dio piccin della piccina terra
ognor traligna ed erra,
e, al par di grillo saltellante,
a caso spinge fra gli astri il naso,
fa il suo trillo nell'erba.
Boriosa polve! Tracotato atomo!
Fantasima dell'uomo!
E tale il fa quell'ebbra illusione
ch'egli chiama ragione, ragione!
crolla il padron del mondo,
di tentarlo al mal.